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Newsletter n° 5

NL 05

Andate in vacanza tranquilli...

Stiamo lavorando per preparare dei servizi tutti nuovi che vi stupiranno.

La piccola e media impresa per i suoi consumi di energia di cosa ha bisogno? Che cosa si aspettano gli imprenditori dalla propria associazione? Queste sono le domande principali a cui vogliamo dare una adeguata risposta. Ci stiamo lavorando e saremo pronti al Vostro rientro delle vacanze. L'energia non è solo un costo: è diventato un punto strategico e può fare la differenza tra le imprese. Il tema è notevole, ma l'Associazione può e deve dare supporto anche a queste domande. Da tanti punti di vista, non solo per il prezzo. Ora per molti è il momento di staccare la spina e di prendersi un po' di relax.
Quando tornerete spiegheremo tutto e sarà per noi un piacere potervi aiutare.

Buone vacanze!

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100 milioni per le energie rinnovabili a favore delle piccole e medie imprese

La BEI – Banca Europea degli Investimenti – ha deciso di finanziare la realizzazione da parte delle imprese di impianti per la produzione di energie rinnovabili (FER) e per il miglioramento dell'efficienza energetica.
L'operazione viene realizzata in collaborazione con il Gruppo Intesa – San Paolo. Il lato positivo è che nelle intenzioni i finanziamenti sono destinati ai progetti di piccole e medie dimensioni.
Peraltro, il fondo è complessivamente di 670 milioni, che verranno così distribuiti in iniziative diverse dalle FER: 400 milioni € per le piccole e medie imprese; alle Mid-cap 50 milioni, 30 milioni alle reti d'imprese e infine 60 milioni alle attività sociali.

default Comunicato Stampa  

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Dopo molte incertezze e lunga attesa sono stati emanati i nuovi incentivi per gli impianti fotovoltaici

Il “Quinto conto energia” ha visto la luce, accompagnato da un coro di proteste. Le voci contrarie sono certamente più numerose di quelle a favore, che però hanno esercitato evidentemente una maggiore influenza. Da una parte un settore nuovo, in forte sviluppo, che negli ultimi anni ha mosso molti investimenti, ha creato nuove aziende e nuovi posti di lavoro in tutto il paese; dall’altro, grandi aziende di produzione di energia da fonti tradizionali e grandi industrie energivore, ovvero forti consumatrici di energia. La diffusione degli impianti fotovoltaici, come spiegato nelle precedenti news, ha stravolto il mercato dell’energia, penalizzando quei soggetti che basavano le loro economie sulle differenze di domanda negli orari giornalieri e quindi nei prezzi più convenienti delle ore notturne.
Da più parti si parla ormai della fine del settore fotovoltaico e questo è molto probabile se non verranno modificate le normative, così penalizzanti da subire le critiche anche dalla Unione Europea. Ma questo non è bastato. In estrema sintesi, oltre al taglio molto forte degli incentivi, le procedure per far autorizzare i nuovi progetti sono troppo incerte e complicate. Così sarà difficile che gli imprenditori si avventurino in queste iniziative, anche se ci possono essere ancora dei vantaggi economici.
Purtroppo non è stato raggiunto un compromesso tra i diversi interessi in gioco, ma hanno prevalso quelli più forti, perché più uniti e con maggiore ascendente politico.
È finita un’epoca, breve ma intensa.
Ora non resta che auspicare il rapido raggiungimento della grid parity, ovvero la parità dei costi di produzione dell’energia fotovoltaica con i prezzi di acquisto dell’energia elettrica distribuita. In quel momento non saranno più indispensabili gli incentivi e quindi gli investimenti potranno riprendere la loro corsa.

default Il decreto ministeriale relativo al quinto conto energia è scaricabile da questo link

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La produzione degli impianti fotovoltaici non è più sicura

Il sistema di distribuzione di energia elettrica è molto complesso. Bisogna considerare che l'energia elettrica non è come un liquido o un gas, che si possono chiudere e riaprire con un rubinetto. Per rendere sempre disponibile l'energia al momento e nella quantità richiesta occorre mantenere sempre una tensione sufficiente, sulla base di complesse previsioni di consumo e quindi di funzionamento delle centrali. Questo, com'è intuibile, anche a scapito di grandi sprechi di energia non effettivamente utilizzata.
La produzione di energie rinnovabili come il fotovoltaico e l'eolico non sono programmabili, perché dipendono dal sole e del vento. L'immissione non programmata di energia nella rete può provocare scompensi tecnicamente difficili da gestire. Quindi, l'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas sta perfezionando una regolamentazione che consenta di interrompere l'afflusso di energia da parte degli impianti non programmabili e il fotovoltaico in particolare (questo già avviene per l'eolico).
Ciò significa che i proprietari di impianti fotovoltaici potrebbero vedere compromessa la loro produzione in certi periodi.
Anche questo contribuisce a disincentivare gli investimenti nel fotovoltaico, già duramente colpiti dal quinto conto energia.

I documenti dell'AEEG sono scaricabili da questi links.

default Primo documento
default Secondo documento  

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