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Newsletter n° 0

NL 0

Presentazione newsletter Api Green Energy

Inizia oggi un nuovo servizio informativo di Api Green Energy, la società di Apindustria Vicenza che promuove gli investimenti e la cultura delle energie rinnovabili e del risparmio energetico.

Nonostante la crisi, questi settori continuano a rappresentare un motore nuovo e importante dell’economia di tutta Europa. La UE, difatti, ne ha fatto una priorità, non solo per ragioni ambientali, ma anche per le potenzialità di crescita economica e di occupazione in particolare. Il Presidente Barroso preannuncia un milione di nuovi posti di lavoro e una nuova rivoluzione industriale costruita sulle nuove energie. Ma le statistiche più recenti sembrano condurre a risultati ancora più positivi.
Inizialmente vista con scetticismo, ormai l’economia verde è una realtà che marcia inarrestabile, nonostante una politica energetica nazionale poco lineare e coerente.
Per questa ragione in Italia l’informazione costituisce il principale strumento per gli investitori e per gli imprenditori in particolare.
Questa newsletter intende fare proprio questo: informare in modo chiaro e non condizionato, con un’attenzione particolare per le esigenze delle piccole e medie imprese. Troppo spesso l’informazione giunge attraverso canali commerciali e questo può condurre a scelte non pienamente consapevoli.

Apindustria Vicenza non poteva restare indifferente e gli impegni di rispondere attraverso Api Green Energy trovano in questa newsletter una nuova espressione.
Le notizie sono sintetiche, ma quando possibile rimandano ai documenti di approfondimento.
I suggerimenti, le richieste, ancorché le critiche degli associati saranno il modo migliore per guidare questo servizio e quindi la porta per Voi sarà sempre aperta.

Il Presidente
Maurizio Zordan

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Impianti fotovoltaici: secondo Assonime la detassazione ambientale è cumulabile con la tariffa incentivante

La detassazione ambientale di cui all’art. 6, legge n. 388/2000 è cumulabile con la tariffa incentivante prevista dall’art. 7, D.Lgs. n. 387/2003. È quanto ha concluso Assonime nell’approfondimento n. 8 del 2011, evidenziando come la crescente necessità di approvvigionamenti energetici a minor costo e a ridotto impatto ambientale abbia indotto molte imprese ad effettuare degli investimenti per la realizzazione di energia da fonti rinnovabili e, nello specifico, di impianti fotovoltaici.

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Decreto Monti sulle Liberalizzazioni: stop al fotovoltaico su aree agricole…anzi no.

L’art. 65 del D.L. 25.1.2012 intende porre fine agli impianti fotovoltaici sulle aree a destinazione agricola. Tuttavia con un attento esame si nota che paradossalmente si riapre la possibilità di realizzare gli impianti non entrati in graduatoria tramite il registro dei grandi impianti (ormai definitivamente chiuso, come ha informato il GSE il 20 gennaio), purché già in possesso delle necessarie autorizzazioni e che siano allacciati entro il 25 gennaio 2013. Peraltro, secondo quanto anticipato dal sottosegretario all’Ambiente, Tullio Fanelli “Il Governo è intenzionato a modificare l’articolo 65 del decreto al fine di tutelare diritti acquisiti”.

 

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Le biomasse sono una delle risposte alla dipendenza energetica del paese (ma anche delle aziende)

Walter Righini, presidente di Fiper - Federazione italiana produttori di energia da fonti rinnovabili – e Mario Guidi, presidente di Confagricoltura rilanciano il ruolo delle biomasse nel nostro paese. Righini sottolinea in una nota dell’8 febbraio che il potenziale reale del biometano in Italia è di 7-8 miliardi di metri cubi e può coprire almeno il 10% dei consumi nazionali. Come sottolineato da Confagricoltura, il Bel Paese inizierebbe a produrre biocombustibile nazionale per riscaldare i propri cittadini, con l’effetto immediato di attirare investimenti, creare nuovi posti di lavoro su territorio e alleggerire la bilancia commerciale.
Oltre a questo vanno considerate le grandissime quantità di biomassa legnosa vergine sfruttabile senza diminuire l’estensione di boschi e foreste.
Altri paesi come l’Austria (ndr) hanno imparato a non sprecare questa opportunità, mentre in Italia le filiere del legno faticano a formarsi.

Link al sito della Federazione italiana produttori di energia da fonti rinnovabili

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Ritorna a Verona Progetto Fuoco

Dal 22 al 26 febbraio prossimi sarà nuovamente presente a Verona la manifestazione fieristica del “fuoco pulito” di stufe e caminetti. Si confermerà la validità dell’utilizzo del legno e dei suoi derivati, con le biomasse protagoniste nel campo delle energie rinnovabili. Molti e interessanti gli incontri e i convegni per informarsi su un settore in grande espansione.

Link al sito di Progetto Fuoco

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